Nell'ampia sala rimanea l'eroe,
Strage con Palla macchinando ai proci.
Subito al figlio si converse, e disse:
«Telemaco, levar di questi luoghi
L'armi conviene, e trasportarle in alto.
Se le bell'armi chiederanno i proci,
Con parolette a lusingarli vôlto:
"Io", lor dirai, "dal fumo atro le tolsi,
Perché non eran più quali lasciolle
Ulisse il giorno che per Troia sciolse:
Ma deturpate, scolorate, ovunque
Il bruno le toccò vapor del foco.
Sovra tutto io temei, né senza un nume
Destossi in me questo timor...Buy after you read
|
|
|